Gli Agriturismi BioEcologici AIAB

Agriturismi bioecologici AIAB

Ogni azienda agrituristica aderente al circuito AIAB, rientra all’interno di una selezione attuata nel rispetto del disciplinare AIAB sull’agriturismo bioecologico.
Le aziende che aderiscono sono oggetto di un’attenta valutazione in base alla quale viene attribuito un numero di “margherite”, da uno a cinque, che rappresentano il livello di qualità ambientale e dei servizi offerti dall’agriturismo.

logo AIABAl turista attento e consapevole vorremmo comunque dire che tutte le aziende inserite nel circuito, al di là del numero di margherite assegnato, hanno scelto di operare, per se stesse e per i propri ospiti, nel rispetto e nella tutela dell’ambiente convertendo le proprie produzioni al metodo dell’agricoltura biologica e, quindi, eliminando qualsiasi impiego di prodotti chimici di sintesi nella difesa delle colture o nelle fertilizzazioni.

Difendere la Biodiversità, attuare un’attenta selezione dei servizi, promuovere e garantire cibi e ristorazione basata su ingredienti totalmente biologici è la miglior sintesi tra ambiente naturale ed ambiente umano.

Negli ultimi anni ha iniziato a maturare una tendenza al recupero del territorio rurale secondo una logica per la quale la protezione dell´ambiente e la conservazione dello spazio naturale (sistemi agroambientali), unitamente alla loro valorizzazione, sono capaci di generare sviluppo.

A questo risultato ha sicuramente contribuito anche l’evoluzione della domanda turistica, nella quale ha iniziato ad evidenziarsi una richiesta di qualità “ecologica” nelle destinazioni, che ha determinato una crescita di interesse per le zone rurali.

Nel concepire il rapporto esistente tra ambiente e turismo nelle aree rurali, lambiente viene considerato come quel vasto insieme di fattori che connotano una località turistica: fattori naturali (suolo, boschi, paesaggi, aria, fauna e flora, torrenti e fiumi, ecc.), fattori antropologici, economici, sociali, culturali, storici, architettonici e infrastrutturali che rappresentano l´habitat in cui le attività turistiche sono innestate.

In questa ottica si ritiene che, soprattutto per le aree rurali la salvaguardia dell´ambiente e il suo equilibrio, sia una condizione necessaria per una crescita sostenibile del turismo nel medio e lungo periodo e per consolidare e accrescere nel tempo le capacità competitive delle aziende che operano in questo settore.

Lo sviluppo del turismo nelle aree rurali appare, allora, connesso al concetto di “Turismo Sostenibile”, con il quale si può intendere: una fruizione del territorio rurale che si basi strettamente sulle risorse ambientali e socio-culturali, senza che venga pregiudicata la loro capacità di rigenerarsi e senza che vi siano danni permanenti che portino pregiudizio alla qualità della vita futura.

Nello scenario delineato, la diffusione e lo sviluppo dell´agricoltura biologica contribuisce alla realizzazione di alcuni degli obiettivi fondamentali di una politica agricola e ambientale volta alla tutela di ambienti agricoli ed alla salvaguardia del patrimonio naturale, attraverso lapplicazione di metodi di conduzione dei terreni agricoli che sono compatibili con la tutela e con il miglioramento dell´ambiente, del paesaggio e delle sue caratteristiche, delle risorse naturali, del suolo e della diversità genetica.

Partendo da queste considerazioni, AIAB ha avviato nel corso del 1998 il Programma nazionale “Turismo Sostenibile”, nellambito del quale è stato predisposto uno specifico disciplinare relativo agli “Agriturismi BioEcologici” che interpreta una “strategia integrata” del fare attività turistica in ambito rurale.

La realizzazione di programmi di turismo sostenibile nellambito di un territorio rurale richiede, infatti, di coordinare e gestire obiettivi ed esigenze diverse, interagenti e interdipendenti tra loro. Promuovere tale programma richiede pertanto un’elevata capacità di integrare saperi e competenze, normalmente considerati separati da un punto di vista funzionale, per giungere alla definizione di una modalità operativa comune.

Il disciplinare per gli “Agriturismi BioEcologici” tenta quindi di rendere concreto ed operativo il concetto di integrazione, definendo lattività agrituristica come insieme di requisiti definiti per le seguenti aree tematiche:

  • attività produttive
  • servizi naturalistici e didattici
  • tutela dell´ambiente e delle risorse naturali
  • strutture ricettive
  • dotazioni e servizi ricettivi
  • servizi turistici
  • ristorazione e vendita dei prodotti
  • trasporti e viabilità